blog creato dal Tam Teatromusica per rEsistere, evento realizzato al Teatro Maddalene (PD) il 26/2/2011 a sostegno del Teatro Carcere perché il filo che in una lampadina si lascia attraversare da una corrente elettrica e trasforma la sua incandescenza in luce, si chiama appunto resistenza......quale più bell' augurio di farsi per il mondo rEsistenza e illuminarlo trasformando in luce ciò che ci attraversa e ci rende incandescenti...senza mai cedere o spezzarci...
mercoledì 9 marzo 2011
www.ateatro.org: nascita coordinamento teatro in carcere
http://www.ateatro.org/mostranotizie2.asp?num=133&ord=20
martedì 8 marzo 2011
MICHALIS: motivi per continuare a r-Esistere
grazie per l'invito a rEsistere, per la serata e... per la mangiata!
è stata davvero una bella occasione per incontrarsi e conoscersi meglio.
la situazione è davvero molto critica, molto più critica di quanto si pensi, quindi bisogna resistere, insistere, fare, divulgare.
bisogna anche imparare ad esistere, a non perdersi nelle piccole cose e/o contraddizioni, ad imparare a stare più insieme a riconoscersi all'interno di una comunità che ha certe idee seppur non sempre molto chiare.
teniamoci in contatto,
un abbraccio a tutti,
Michalis
Balàmos Teatro
sabato 5 marzo 2011
reAgire
riAscoltare rEsistere
http://www.spreaker.com/show/resistere_tamteatromusica_pd
IL TAMBURO DI KATTRIN -al di là del concetto di punizione
http://www.iltamburodikattrin.com/approfondimenti/2010/al-di-la-del-concetto-di-punizione/comment-page-1/#comment-1031
venerdì 4 marzo 2011
Il carcere MAMMA
Riflessioni dal carcere raccolte negli anni dal Tam
Il carcere è un processo all'interno del quale in modo
più o meno patologico si ritorna a essere bambini.
E' come un bambino, un uomo in carcere, proprio perchè
assistito, seguito, coccolato si sente al centro del
mondo e dimentica spesso gli altri. Mettersi
al centro della propria attenzione è la mossa
essenziale. Garantisce la sopravvivenza, poi lo
sviluppo, poi ancora il confronto e con esso la
relazione e perciò si cerca qualcuno con...
uno spazio in cui...un tempo per...ma questo avviene
solo quando si comincia a percepire gli latri e non
ci si sente più quel poverino, sfortunato, prigioniero,
condannato, colpevole....
Gianni