lunedì 28 febbraio 2011

il Gazzettino - presentazione di r-Esistere

presentazione di r-Esistere da Il Gazzettino 26 febbraio 2011


http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/padova-teatro-in-carcere-tagliati-i-fondi-un-appello-a-nome-dei-detenuti

PAOLO COLTRO il Mattino di Padova

Articolo che approfondisce il tema "Iniziative socio educative nelle carceri venete" di Paolo Coltro pubblicato su la Nuova Venezia e il Mattino di Padova 24 febbraio 2011

http://www.ristretti.org/Le-Notizie-di-Ristretti/veneto-la-regione-ha-azzerato-le-risorse-per-le-attivita-educative-rivolte-ai-detenuti

Piero Ruzzante interrogazione in Consiglio Regionale

Consiglio regionale del Veneto
Gruppo Partito Democratico Veneto
COMUNICATO STAMPA
Venezia, 25 febbraio 2011

PROGETTI EDUCATIVI PER I CARCERATI. FINANZIAMENTI AZZERATI.
RUZZANTE (PD): “SCELTA VERGOGNOSA A INSAPUTA ONLUS”

“E’ vergognoso che, all’insaputa delle associazioni interessate, la Giunta regionale abbia deciso di azzerare i finanziamenti e dunque il bando per i progetti educativi a favore dei carcerati”.
A dirlo è il consigliere regionale del PD, Piero Ruzzante, primo firmatario di un’interrogazione rivolta alla Giunta Zaia e sottoscritta anche dalla capogruppo Laura Puppato e dal vice presidente della commissione sanità e sociale, Claudio Sinigaglia.

“Fino allo scorso anno – ricordano gli esponenti democratico - il bando era finanziato con una cifra pari a 400 mila euro, somma modesta ma che tuttavia era preziosa per la realizzazione delle attività che le circa 30 onlus venete portavano avanti con grande entusiasmo. Attività ed iniziative che sono di enorme importanza per la qualità della permanenza all’interno dei penitenziari e per il reinserimento sociale dei detenuti”.

Nel testo dell’interrogazione viene stilato un lungo elenco di associazioni rimaste vittime dei tagli, dalle padovane ‘Il Granello di Senape’ (che ha creato la rivista ed il sito internet Ristretti Orizzonti) ‘Tam Teatromusica’ (che gestisce attività teatrali per i detenuti del Due Palazzi di Padova) e ‘Altracittà’ (che si occupa della biblioteca del carcere padovano) senza dimenticare le onlus veneziane (‘La Gabbianella’, ‘Novamedia’, ‘Rio Terà dei Pensieri’, la stessa Caritas Diocesana), quelle trevigiane (‘Alternativa Ambiente’, ‘Servire’, ‘UISP’) e ben sette associazioni veronesi.

“Una scelta, quella della Regione, che nemmeno una realtà come l’assessorato ai servizi sociali di Padova ha fatto, benché si trovi in difficoltà economiche legate al vincolo del patto di stabilità. Però la stessa Giunta Zaia non si fa problemi nell’elargire (alla trevigiana ‘Marcaoggi’) ben 9 mila euro all’anno per pubblicare le proprie notizie su una rivista bimestrale dell’Unione gelatieri italiani in Germania o nel dare all’associazione ‘Oriundi Veneti’ 24 mila euro per pubblicare sulla rivista ‘Infoveneto’, che esce 4 volte l’anno, sei pagine di notizie sulla Regione”.

Con l’interrogazione Ruzzante ed il gruppo del PD chiedono quindi alla Giunta “se intenda, con urgenza, porre rimedio a questa situazione stanziando una cifra almeno pari a quella che veniva elargita negli anni scorsi”.

COORDINAMENTO NAZIONALE TEATRO IN CARCERE

a)Documento preparatorio condiviso dai Promotori
per leggere il documento cliccare qui

Vito Minoia per il blog rEsistere



Con la rivista “Teatri delle diversità” abbiamo cercato negli ultimi quindici anni di seguire il lavoro in carcere del Tam Teatromusica ..
È del 2000 il quaderno per il numero 13/14 di Giuseppe Mosconi che, attraverso preziose pagine di diario, ha descritto il clima dell’incontro europeo “Dentro/Fuori” organizzato all’interno del carcere Due Palazzi e al Teatro Maddalene da Michele Sambin e Pierangela Allegro.
Nell’ultimo numero, il 54/55 pubblicato a novembre 2010, Valeria Ottolenghi è tornata a descrivere, prendendo spunto dal libro Megaloop, recentemente curato da Fernando Marchiori per Titivillus Edizioni, l’assoluta purezza visiva e la colta ironia oltre il limite di categorie e generi nei trent’anni di lavoro del Tam.
Con Emilio Pozzi e Claudio Meldolesi, nell’estate del 2009, andando a pubblicare il volume “Recito, dunque so(g)no. Teatro e carcere 2009”, una prima radiografia del Teatro e carcere in Italia, abbiamo considerato quella attualmente condotta da Cinzia Zanellato e Andrea Pennacchi come una delle esperienze più significative del panorama nazionale.
Certo di confermare anche a loro nome quel giudizio di valore che dovrebbe far arrossire chi oggi sta tentando di cancellare con un colpo di spugna il patrimonio di un’esperienza da considerare “bene collettivo di grande rilievo”, vorrei riportare sul vostro blog, con il titolo “Essere per sognare, sognare per essere” le due pagine introduttive di quella pubblicazione che rimane ancora oggi un punto di riferimento.
Un contributo anche per sentire ancora una volta vicino a noi Claudio ed Emilio che ci hanno lasciato negli ultimi due anni.

ESSERE PER SOGNARE
SOGNARE PER ESSERE
per leggere il contributo cliccare qui

domenica 27 febbraio 2011

Esercizio di rEsistenza di Cristina Grazioli

Esercizio di rEsistenza di Cristina Grazioli

Tengo fede a quanto auspicato nell'intervento di ieri sera alle Maddalene (non chiudere le riflessioni a giornata conclusa) e contribuisco al blog rEsistere (ma per favore: utilizziamo – almeno tra noi! - un termine meno orrendo di 'postare'... c'è solo l'imbarazzo della scelta: inserire, contribuire con, aggiungere, scrivere, affiggere, inviare... regalare, offrire, prestare... rEsistiamo anche su questo piano!) :-)

Stringo quanto possibile i raccordi tra i vari pensieri, credo le citazioni siano eloquenti (riporto qui anche quelle che mi ero annotata e che, per questioni di tempo e d'occasione, ieri non ho letto).

Premessa: guardando questo blog ieri mattina mi ha “contagiata” il clima costruttivo dell'iniziativa: pur nella consapevolezza della gravità della situazione, nessun intervento distruttivo, invece apporti creativi, energici, guidati da un pensiero attivo...

Ho elaborato 4 pensierini, “esercitandomi” come richiesto da Claudia...
1. Il primo è un riferimento ad un autore poco in voga (apprendo in quest'occasione da internet che sono usciti alcuni volumi negli ultimi anni, forse la mia impressione è da correggere, ma solo parzialmente). Si tratta di Herbert Marcuse e di un libro studiato ai tempi dell'Università (da studente); e già allora – fine anni Ottanta - non proprio di moda. Il libricino è del 1977, La dimensione estetica. Le citazioni sono queste (dall'edizione italiana, trad. di Federico Canobbio-Codelli, Mondadori, 1978; nei ringraziamenti, tra gli altri, Marcuse cita Reinhard Lettau che «ha dimostrato come sia ancora possibile oggi fare della letteratura autentica, di resistenza»):

per leggere l'intervento di Cristina Grazioli  esercizio di rEsistenza di Cristina Grazioli

Natalino Balasso e Mirko Artuso per rEsistere